Carlotta Cerri

The Short but Powerful Guide to Finding Your Passion

In Benessere, Inglese on 12 November 2009 at 3:59 PM

La breve ma efficace guida per trovare la tua vera passione

Traduzione di Carlotta Cerri

Questo articolo è stato scritto da Leo Babauta su Zen Habits. Leggete l’articolo in lingua originale.

«La realizzazione suprema è confondere la linea di confine tra lavoro e gioco». – Arnold Toynbee

Seguire la propria passione può essere difficile. Ma capire quale sia questa passione può essere ancora più difficile.

Io sono fortunato — ho trovato la mia passione e la sto vivendo. Posso testimoniare che essere in grado di guadagnarsi da vivere facendo ciò che si ama è una sensazione meravigliosa.

Per questo, in questa breve guida, mi piacerebbe aiutarvi a iniziare a capire quello che vi piace fare. Questo è uno dei problemi più comuni tra i lettori di Zen Habits — compresi molti che mi hanno recentemente risposto su Twitter.

Questa guida vi spronerà ad alzarvi dal letto al mattino e gridare: «Sono vivo! Lo sento dentro di me!». E nel farlo, spaventare magari i vostri familiari o chiunque capiti a distanza di urlo.

Questa guida non è completa e non troverà la vostra passione per voi. Ma vi aiuterà nel vostro viaggio per trovarla.

Ecco come.

1. Che cosa sei bravo a fare? A meno che non abbiate appena iniziato, avete sicuramente qualche abilità o talento o avete dimostrato un qualche tipo di predisposizione naturale. E anche se siete solo agli inizi, un qualche talento potrebbe essersi già manifestato quando eravate più giovani, perfino nella scuole elementari. Siete sempre stata bravi scrittori, oratori, disegnatori, organizzatori, costruttori, insegnanti, amici? Siete sempre stati bravi a trovare idee, riunire le persone, fare giardinaggio o a vendere? Pensateci. Prendetevi almeno 30 mezz’ora per rispondere a questa domanda — spesso ci dimentichiamo delle cose che in passato abbiamo fatto bene. Ripensate al passato, il più indietro possibile, ai posti di lavoro, ai progetti, agli hobby. Questa potrebbe essere la vostra passione. Oppure più di una. Scrivete una lista di possibili candidati.

2. Che cosa ti entusiasma? Potrebbe essere qualcosa a lavoro — una piccola parte del vostro lavoro che vi piace particolarmente. Potrebbe essere qualcosa che fate al di fuori del lavoro — un hobby, un secondo lavoro, qualcosa che fate da volontari o genitori o coniugi o amici. Potrebbe essere qualcosa che non fate da un bel po’ di tempo. Di nuovo, pensate a questo per mezz’ora o almeno un quarto d’ora. Se non lo fate, vi state probabilmente prendendo in giro. Aggiungete qualsiasi risposta alla vostra lista.

3. Che cosa leggi? Che cosa leggi per ore online? Quali riviste non vedi l’ora di leggere? Quali blog segui? In quale sezione della libreria tendi a fermarti? Qui potrete trovare molti interessi — aggiungeteli alla lista.

4. Qual è il tuo sogno nascosto? Potrebbe esserci qualche lavoro che avete sempre sognato di fare — essere uno scrittore, un artista, un designer, un architetto, un medico, un imprenditore, un programmatore. Ma qualche paura, qualche dubbio, vi ha sempre fermati e convinti a respingere questa idea. Magari ce ne sono più di una. Aggiungetele alla lista — non importa quanto irrealistiche siano.

5. Impara, chiedi, prendi appunti. OK, avete una lista. Scegliete una cosa sulla lista che vi stimola particolarmente. Questo è il vostro primo candidato. Ora leggete di questo, parlatene con le persone che hanno avuto successo in questo campo (attraverso i loro blog, se ne hanno, o scrivendo una e-mail). Fate una lista di appunti di cose che dovete imparare, migliorare, di competenze che volete padroneggiare, di persone con cui parlare. Studiatela, ma non aspettate troppo a lungo prima di tuffarsi nella fase successiva.

6. Sperimenta, prova. Questa è la parte in cui si svolge realmente l’apprendimento. Se non l’avete ancora fatto, iniziate a fare la cosa che avete scelto. Magari la state già facendo, nel qual caso potete passare alla fase successiva o scegliere un secondo candidato da provare. Ma se non lo avete ancora fatto, iniziate ora — fatelo senza pensarci più su. Potete farlo tra le quattro mura di casa, ma rendetelo pubblico come potete il prima possibile. Questo motiva a migliorare, vi dà dei feedback e la vostra reputazione migliorerà. Fate attenzione a come vi sentite — è qualcosa che non vedete l’ora di fare, che vi emoziona, che vi piace condividere?

7. Riduci. Vi consiglio di scegliere 3-5 cose sulla vostra lista (sempre che ne contenga di più) e ripetete le fasi 5 e 6 per ognuna di esse. Questo potrebbe richiedere mesi o magari, invece, le avete già studiate e sperimentate. Ora, questo è ciò che dovete chiedervi: che cosa vi entusiasma di più? Quale di queste cose può produrre qualcosa che la gente ama ed è disposta a comprare? Quale di queste cose vi vedete fare per anni (anche se non è una carriera tradizionale)? Sceglietene una, o due al massimo, e concentratevi su quella. Con questa cosa passerete alle fasi successive in questa guida: eliminare le vostre paure, trovare il tempo e creare una carriera, se possibile. Se non dovesse funzionare, potete provare con la prossima scelta sulla vostra lista — non dobbiamo vergognarsi a provare e fallire, perché ci tutto ci dà insegnamenti preziosi che ci aiutano ad avere successo al prossimo tentativo.

8. Elimina le tue paure. Questo è il più grande ostacolo per la maggior parte delle persone — il dubbio e la paura del fallimento. Ora lo affronterete e lo metterete a tacere. In primo luogo, prendetene atto invece di ignorarlo o negarlo. In secondo luogo, scrivetelo, esternatelo. Terzo, percepitelo e decidete che va bene avere dubbi e paure. Quarto, chiedetevi: «Qual è la cosa peggiore che può succedere?». Di solito non è nulla di catastrofico. Quinto, preparatevi per provarci comunque e provateci. Fate piccoli passi, più piccoli possibili, e dimenticatevi di quello che potrebbe succedere — concentratevi su ciò che realmente sta accadendo, in questo momento. E infine celebrate il vostro successo, non importa quanto piccolo sia.

9. Trova il tempo. Non avete tempo per seguire questa passione? Trovate tempo, maledizione! Se questa è una priorità, troverete il tempo — riorganizzate la vostra vita fino a quando avete il tempo. Questo potrebbe significare svegliarsi prima al mattino o farlo dopo il lavoro o nella pausa pranzo o durante il fine settimana. Significherà probabilmente annullare qualche impegno, semplificare il tran tran lavorativo o fare molto del lavoro in anticipo (come quando dovete andare in vacanza). Fate tutto quello che serve per seguire una passione.

10. Come guadagnarsi da vivere con la propria passione. Ciò non succede in una notte. Dovete fare qualcosa, essere bravi a farlo e appassionarvici. Ciò potrebbe richiedere mesi o anni, ma la cosa più importante è che vi divertiate. Quando arrivate al punto in cui qualcuno è disposto a pagare per la vostra passione, allora ce l’avete fatta — ci sono molti modi per guadagnarsi da vivere a quel punto, lavorare come freelance o fare un lavoro di consulenza, realizzare prodotti di informazione, come ebooks, scrivere un blog e vendere la pubblicità. In realtà, vi consiglio di creare un blog se lo avete già — vi aiuterà a consolidare il vostro pensiero, costruirvi una reputazione, trovare persone interessate in quello che fate, dimostrare la vostra conoscenza e passione.

Ve l’ho detto che non sarebbe stato facile. Richiederà molta riflessione e analisi di coscienza, all’inizio, e poi molto coraggio, apprendimento, sperimentazione e, infine, molto impegno.

Ma ne varrà la pena — ogni secondo, ogni grammo di coraggio e di impegno. Perché alla fine, avrete qualcosa che trasformerà la vostra vita in molti modi, vi darà un motivo per saltare giù dal letto, vi renderà felici, indipendentemente da quanto guadagnate.

Spero che seguiate questa guida e troviate successo, perché ad ognuno di voi non auguro nient’altro che trovare la vostra vera passione.

«Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare un solo giorno nella tua vita». – Confucio

Rules no one teaches but everyone learns

In Grammatica, Inglese on 12 November 2009 at 3:52 PM

Regole che nessuno insegna, ma tutti imparano

Traduzione di Carlotta Cerri

Questo articolo è stato scritto da Ruth Walker su CSMonitor. Leggete l’articolo in lingua originale.

Tempo, modo, luogo. Tempo, modo, luogo.

Questa era la formula mnemonica che imparai al liceo per decidere l’ordine diavverbi e frasi avverbiali nella frase in tedesco. «Io adoro in estate con te sul Reno andare in barca a vela». Il complemento di tempo («in estate») è seguito da quello di modo («con te») e di luogo («sul Reno»).

Suonava tremendamente sbagliato. L’unico modo per impararlo sembrava essere quello di memorizzare la regola. Accidenti! Noi non abbiamo regole di questo tipo in inglese — o sì?

Magari il fatto che questa frase suoni così sbagliata in inglese significa che anche in inglese ci sono simili regole — semplicemente diverse da quelle tedesche. Questo pensiero mi accese una lampadina in testa.

Negli anni seguenti, scoprii che la mia intuizione era giusta. L’inglese e, presumo, le altre lingue sono piene di regole che nessuno insegna — almeno non ai parlanti nativi — ma che tutti imparano.

Prendiamo ad esempio questa frase: «In the park today, we saw six gorgeous immaculately restored antique flame-red Italian racing cars» (Oggi, al parco, abbiamo visto sei meravigliose macchine da corsa da rosso fiammante, antiche ma restaurate in maniera immacolata, ndt). Questa è davvero una bella sfilata di aggettivi che, nella frase, seguono una gerarchia ben lontana da «tempo, modo, luogo».

Una volta lessi la domanda di un lettore sul Copy Editor: «Ho a che fare con molti parlanti non nativi di lingua inglese e una domanda che spesso salta fuori è quale ordine deve seguire una lista di aggettivi o avverbi. Noi (editori) sappiamo dire “21 large green tables” (21 tavoli verdi grandi, ndt), ma perché non dire invece “green large 21 tables”? O “21 green large tables”? Esiste una regola?». Wendalyn Nichols, editore di Copy Editor, rispose: «Sì, esiste un ordine standard per gli aggettivi e lo può trovare nei dizionari o nei libri di testo di lingua inglese come seconda lingua».

Nichols propone una tabella che mostra la gerarchia dei modificatori: determinante, qualità, grandezza, età, colore, origine, materiale. E propone alcuni esempi: a colorful new silk scarf (una nuova sciarpa di seta colorata, ndt); that silver Japanese car (quella macchina giapponese grigio metallizzato, ndt). Guardando un paio di altre tabelle, ho poi scoperto che questa è la gerarchia più comune:

opinione :: grandezza :: età :: forma :: colore :: origine :: materiale :: scopo

Non tutte le frasi hanno un aggettivo per ogni categoria. Ma questo è l’ordine che gli aggettivi dovrebbero seguire. Quindi «little old lady» (piccola signora anziana, ndt) o «angry young man» (giovane arrabbiato, ndt) sono due frasi che mostrano l’ordine degli aggettivi in inglese. «Little» (grandezza) viene prima di «old» (età). E «angry» è un esempio di quello che nelle tabelle definiscono aggettivo di opinione — uno dei modificatori che sembrano essere meno essenziali di quelli che si riferiscono a età o origine, ad esempio.

[...] Se gli aggettivi sono disposti nell’ordine giusto non c’è nemmeno bisogno di dividerli con una virgola. [...] Troppe virgole sono, a volte, indice di una prosa che non scorre molto bene.

[...] Non avevo idea che queste regole esistessero, eppure già le conoscevo.

How Simplicity Can Help Creativity, Briefly

In Benessere, Inglese on 16 September 2009 at 3:49 PM

Come la semplicità può aiutare la creatività, in breve

Traduzione di Carlotta Cerri

Questo articolo è stato scritto da Leo Babauta su Zen Habits. Leggete l’articolo in lingua originale.

«Complicare il semplice è un luogo comune; semplificare il difficile – e semplificarlo di molto – è creatività». – Charles Mingus

La creatività è spesso vista come un qualcosa di indefinito, confuso, complicato, difficile. E può esserlo.

Ma non deve esserlo per forza.

L’applicazione giudiziosa della semplicità può aiutare a creare, sia che si tratti di scrivere, fare arte, disegnare, insegnare, avviare una piccola attività, o anche solo formulare idee che si trasformino in realtà.

Le persone che vogliono creare sono ostacolate da complicazioni – strumenti troppo complicati, progetti troppo intensi, le distrazioni del mondo moderno, troppi cuochi, troppe opzioni, troppo occupati.

Semplificate e molti di questi problemi scompariranno.

Diamo un breve sguardo a come la semplicità possa aiutare a risolvere alcuni dei problemi nell’atto del creare:

1. Idee. È difficile trovare idee, vero? Non necessariamente. Semplificate le cose: trovate idee molto diverse tra loro e combinatele in un modo nuovo. Questo non è l’unico modo per trovare delle idee, ma è semplice e utile.

2. Ancora idee. Invece di trovare il modo di fare più degli altri, trovate il modo di fare meno.Se il bar della concorrenza offre una vasta gamma di bevande e prodotti alimentari, voi riducete: offrite solo un tipo di caffè, ma rendetelo speciale. “Noi vendiamo solo una cosa: la tazza di caffè migliore che abbiate mai assaggiato.” Se siete blogger in competizione con scrittori che coprono una vasta gamma di argomenti, voi concentratevi su uno soltanto, ma fatelo meglio di chiunque altro.

3. Allontanate le distrazioni. Uno dei maggiori ostacoli per chi vuole creare al giorno d’oggi sono le distrazioni che arrivano da Internet, dalla posta elettronica, dalla messaggistica istantanea, dagli incontri e dalle persone che vengono a parlarci, dalle telefonate, Blackberries e iPhone. Allontanate tutto questo, in modo da potervi concentrare sulla creazione.

4. Eliminate le complicazioni. Le complicazioni sono sempre tra i piedi quando si vuole creare. Trovate il modo di semplificare i progetti, semplificare i processi, eliminare gli ostacoli, limitare le cose, eliminare alcune scelte, ma aumentate la concentrazione.

5. Concentrarsi su un progetto fino a che non è finito. Questo va contro il modo in cui molte persone lavorano, e in effetti anche io, a volte, ho difficoltà a farlo, siccome spesso mi butto entusiasta in diversi progetti contemporaneamente. Ma recentemente ho lavorato seguendo questa regola e posso assicurare che non c’è modo migliore per creare. Eliminate tutto il resto dalla vostra agenda, almeno per il momento, e concentratevi su un solo progetto. Meglio se è un piccolo progetto, in modo che non occupi più di una settimana (in tal caso, dividetelo in più progetti).Poi concentratevi solo su quel progetto fino a quando è finito. Vi farà sentire bene. Solo allora passate al successivo.

6. Utilizzate un solo strumento semplice. Per quanto mi riguarda, io scelgo un solo programma di testo per scrivere (in genere WriteRoom o TextEdit).Più semplice è lo strumento, meglio è, perché strumenti con molte opzioni finiscono per distrarvi e indurvi a giocherellare con ognuna di esse.Anche solo una penna e un bloc-notes sono perfetti. Se dovete per forza utilizzare più di uno strumento, fate in modo che siano piccoli e semplici.

7. Quando sentite l’acqua alla gola, riducete. Se il progetto è troppo grande o troppo complicato o anche solo difficile, riducete. Se dovete scrivere un libro, non concentratevi su tutto il libro, magari nemmeno su un intero capitolo. Scrivete solo una sezione – qualcosa che potete fare in poche ore o meno. Se state avviando una nuova attività, non preoccupatevi di avere subito tutto pronto e funzionante – qual è il minimo che potete offrire al principio, la più piccola unità che potete creare? Concentratevi su quello.

8. Fate qualcosina ogni giorno. Se potete scrivere per 20-30 minuti al giorno, o scattare alcune foto al giorno, presto riuscirete a creare qualcosa di grande. Questo suggerimento è per coloro che pensano di non avere tempo di creare. La creazione non deve occupare tutto il giorno e non deve essere un’operazione complicata. Dedicate anche solo 20 minuti a creare, ma non fate altro in quei 20 minuti.

9. Vivete il momento, lasciate fluire la creatività. Quando create, permettetevi di essere disordinati e non ricercate la perfezione: tirate fuori qualcosa, qualunque cosa. Il modo migliore per farlo è dimenticare il passato e il futuro, concentrarvi solo sul presente. Immergetevi nella creazione e lasciatevi portare dalla corrente.

10. Eliminate il superfluo. Una volta che avete creato la prima, orribile bozza e lasciato uscire tutto, è ora di modificare e ridurre. Ricercate la semplicità.Cercate di eliminare tutto il superfluo.

11. Mettetevi in gioco. Questa è la semplice verità alla base della creazione. Dovete semplicemente mettervi in gioco. Potrebbe accadere o non accadere, potreste creare qualcosa di grande o no, ma una cosa è certa: non potete creare niente se non vi mettete in gioco.

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